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La Costituzione Manueliana

domenica 18 settembre 2016

Consigli di lettura per il tipo "D"

In tanti, dopo aver eseguito il "Test a Test", mi hanno suggerito di stilare una lista di consigli di lettura per ogni tipologia di lettore. Ho trovato il suggerimento molto stuzzicante e ho deciso di dargli corpo. Ho stilato quindi 4 liste librose (una per categoria) basandomi su letture che io personalmente ho fatto (non oserei consigliarvi autori o libri che magari sono famosi, ma che non ho letto personalmente e di cui - quindi - non so darvi indicazioni precise). Correderò ogni consiglio con la trama, l'incipit o la quarta di copertina o comunque vi lascerò piccoli stralci e citazioni tratte dal libro in questione. Se vi interessa avere recensioni più specifiche di qualcuno di questi titoli in particolare, lasciatemi le vostre richieste nei commenti: provvederò a recensire ciò che vi farà più piacere. Per comodità mia (di redazione) e vostra (di lettura), ho deciso di suddividere le 4 categorie in 4 distinti post: in questo modo troverete con più immediatezza e facilità i consigli di lettura che fanno per voi. I post verranno pubblicati scaglionati perciò state "in campana", amici!
Veniamo, dunque, alla pratica.
  
A te che sei "D", consiglio in prevalenza libri di racconti. Data l'esuberanza e, allo stesso tempo, l'incostanza con cui ti approcci alla lettura ti serve qualcosa che ti tenga incollato alla poltrona. A te servono racconti e storie incisive, che lascino il segno dentro di te e che ti spingano a portare a termine le tue letture. I racconti sono un espediente modello "caramella" che ti può facilitare il compito di leggere: così come le caramelle sono una tira l'altra, anche i racconti ti spingono a leggerli uno dietro l'altro.


-"Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" di Neil Gaiman. Oscar Mondadori.
GENERE: racconti gotici/noir.
"...POI MI GETTARONO NELLA FOSSA DEI PERDUTI, SENZA NESSUNA LAPIDE A INDICARE IL MIO NOME..."
"Nobody Owens cade dal melo ai confini del cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide di donare una lapide alla strega che lo soccorre.
Jack incontra un troll sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata a un terribile patto di morte.
Un nobile cavaliere trova il Santo Graa nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo dal suo grazioso caminetto.
Tra l'horror, il fantasy e il giallo hard boiled, undici perle inedite per rabbrividire e sorridere. Racconti che, come scrive lo stesso Gaiman, sono viaggi fino all'estremo opposto dell'universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l'ora di cena."



-"La fattoria degli animali" di George Orwell. Oscar Mondadori.
GENERE: satira fantastico-politica.
 "Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato sul concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l'astuzia, la cupidigia e l'egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. L'acuta satira orwelliana verso il totalitarismo è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono La fattoria degli animali tra le opere più celebri della narrativa del Novecento." 
Per chi ha visto i film d'animazione "Galline in fuga" e Shaun, vita da pecora", li ricorda molto.






-"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello. Oscar Mondadori.
Genere: commedia.
"Una delle poche, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: rinascere, azzerare il proprio passato e ricominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco, grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà non appena acquisita è in realtà una ferrea prigione: non è nessuno, nn esiste, è un forestiere della vita. Nemmeno l'amore che prova per la dolce Adriana può aiutarlo (come può sposarsi?). L'unica soluzione è morire di nuovo: uccidere Adriano e far rinascere Mattia. La sua nuova identità ora è quella del fu Mattia Pascal: un morto-vivo che non può riprendere la vita di prima (la moglie si è risposata) e a cui non resta che ritornare bibliotecario in un paese dove nessuno legge e andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba. Il romanzo, pubblicato nel 1904, scandagliam, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l'impossibilità per l'uomo di essere totalmente artefice del proprio destino."



-"Potrei farci pipì. E altre poesie scritte da gatti" di Francesco Marciuliano.  Il Castoro Editore.
GENERE: poesia.
"A volte MIAO non è sufficiente a esprimere il pensiero di un gatto...
In questo libro troverete le migliori poesie scritte dai gatti per rivelare il loro più profondo sentire, i loro più autentici desideri e la loro unica e irresistibile visione del mondo. Preparatevi a scoprire molte verità!"




-"Il bar sotto il mare" di Stefano Benni. Edizioni Feltrinelli.
GENERE: racconti fantastici.
Trovate la mia recensione su questo blog, nella pagina LE MIE RECENSIONI.







-"La morte a Venezia" ,
 "Tonio Krӧger" e "Tristano" di Thomas Mann. Edizioni Feltrinelli.
GENERE: novelle (o romanzi brevi) .
"Sono qui riunite le tre lunghe novelle - o romanzi brevi - comunemente annoverate tra le opere migliori di Mann. 
In La morte a Venezia (1913) è narrata la storia di una passione senile dello sccrittore Aschenbach, sullo sfondo s'annuncia il colera: su quello sfondo morboso ed enigmatico la passione si chiarisce e si esalta, fino al crollo totalle del tipico eroe manniano, travagliato dalla lotta incessante fra l'aspirazione eroica della perfezione e dell'autodisciplina e il decadentistico amore dell'irregolare e del dissoluto.
Tristano è del 1903: torna come nei Buddenbrook, la musica wagneriana a motivo conduttore di un processo di dissoluzione fisica e spirituale.
Tonio Krӧger, pure del 1903, è opera propriamente autobiografica. Il motivo dell'acuta nostalgia di un'adolescenza irrimediabilmente lontana, di una vita semplice e felice, vi è espresso in pagine bellissime alle quali si alternano altre mirabili pagine di critica dell'arte."
 
 
 
 
-"Il giovane Holden" di J. D. Salinger. Ed. Einaudi.
 GENERE: narrativa.
"Non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella. Vi racconterò soltanto le cose da matti che mi sono capitate verso Natale, prima di ridurmi così a terra da dovermene venire qui a grattarmi la pancia. Niente di più di quel che ho raccontato a D. B. , con tutto che lui è mio fratello e quel che segue. Sta a Hollywood, lui. Non è poi tanto lontano da questo lurido buco. e viene qui a trovarmi praticamente ogni fine settimana. Mi accompagnerà a casa in macchina quando ci andrò il mese prossimo, chi sa. Ha appena preso una Jaguar. Uno di quei gingilli inglesi che arrivano sui trecento all'ora. Gli è costata uno scherzetto come quattromila sacchi o giù di lì. E' pieno di soldi, adesso. Mica come prima. Era soltanto uno scrittore in piena regola, quando stava a casa."
 




-"Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa. Feltrinelli.
GENERE: classico storico.
"Siamo in Sicilia, all'epoca del tramonto borbonico. E' di scena una famiglia della più alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso del regime, mentre già incalzano i tempi nuovi. Accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, lirico e critico insieme, il romanzo nulla concede all'intreccio e al romanzesco tanto cari a tutta la narrativa europea del dell'Ottocento. L'immagine della Sicilia che invece ci offre è un'immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica, politica e letteraria contemporanea. 
Tradotto in tutte le lingue, Il Gattopardo è ormai  un classico della nostra letteratura. L'edizione è conforme al manoscritto del 1957."





-"La locandiera" di Carlo Goldoni. Oscar Mondadori.
GENERE: commedia teatrale.
"Andata er la prima volta in scena sul palcoscenico del teatro Sant'Angelo a Venezia nel 1753, La locandiera piacque subito molto anche se forse non riuscì proprio ad affascinare il pubblico del tempo. Originale, spiazzante, tutta giocata su una storia d'amoreche non si sviluppa secondo i soliti schemi ma anzi li rovescia in un gioco di imprevisti, la commedia di Goldoni era probabilmente troppo moderna, troppo audace, per la sua epoca. Più che una vicenda sentimentale il commediografo veneziano aveva scritto infatti una storia sull'egoismo e sulla forza di carattere, magnificamente rappresentati nella seducente e sicura Mirandolina, civetta e donna d'affari, indimenticabile e luminoso esempio di un eterno femminino davanti al quale devono crollare tutte le difese degli uomini, anche (e soprattutto) di quelli che fanno sfoggio di una esasperata misoginia."





-"Controcorrente" di Joris-Karl Huysmans. Garzanti.
GENERE: classici della narrativa.
 "Quella musica lo penetrava di brividi sino alle ossa; per essa gli rifluiva in cuore - nel cuore stupito di contenere tanta confusa angoscia, tanto confuso dolore - un'infinità di sofferenze scordate, d'antiche malinconia senza causa.
Quella musica di desolazione, che gridava dal più profondo dell'anima, lo terrificava ammaliandolo."
 
 
 
 Ne avrei una montagna da consigliarvi; una montagna per ogni gusto, genere, occasione o tipologia di lettore. Per adesso, vi segnalo questi titoli, in seguito ne arriveranno sicuramente altri. Ho in preparazione anche un pò di consigli letterari per i più piccini: fatemi sapere se vi piacerebbe un post con le letture dedicate ai bambini, mi raccomando! Vi aspetto alla prossima, un abbraccio, Mela.


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