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La Costituzione Manueliana

domenica 11 settembre 2016

Consigli di lettura per il tipo "A"

In tanti, dopo aver eseguito il "Test a Test", mi hanno suggerito di stilare una lista di consigli di lettura per ogni tipologia di lettore. Ho trovato il suggerimento molto stuzzicante e ho deciso di dargli corpo. Ho stilato quindi 4 liste librose (una per categoria) basandomi su letture che io personalmente ho fatto (non oserei consigliarvi autori o libri che magari sono famosi, ma che non ho letto personalmente e di cui - quindi - non so darvi indicazioni precise). Correderò ogni consiglio con la trama, l'incipit o la quarta di copertina o comunque vi lascerò piccoli stralci e citazioni tratte dal libro in questione. Se vi interessa avere recensioni più specifiche di qualcuno di questi titoli in particolare, lasciatemi le vostre richieste nei commenti: provvederò a recensire ciò che vi farà più piacere. Per comodità mia (di redazione) e vostra (di lettura), ho deciso di suddividere le 4 categorie in 4 distinti post: in questo modo troverete con più immediatezza e facilità i consigli di lettura che fanno per voi. I post verranno pubblicati scaglionati perciò state "in campana", amici!
Veniamo, dunque, alla pratica.

A te che sei "A", consiglio generi che spaziano dal giallo al thriller, dalla saggistica alle biografie, fino ad arrivare ai grandi classici. Mi spingerei a consigliarti anche un pò di fantascienza, per farti sollevare almeno un pochetto i piedi da terra. Volare ogni tanto ti farebbe bene...


-"L'ultimo segreto di Tesla" di Anthony Flacco. Ed. Piemme
GENERE: biografia romanzata.
 "Un autore bestseller. La vita di un genio celebrato e perseguitato. Un segreto che potrebbe cambiare la storia del mondo e dell'umanità. Per sempre".
""New Jersey, 1895. Un uomo scruta nella notte, in cerca dei bagliori di un incendio di cui ha avuto notizia. L'uomo è Thomas Alva Edison, il celeberrimo inventore, un nome che è quasi sinonimo di elettricità. Ma c'è un altro uomo che ha in questo campo enormi meriti, superiori a quelli di Edison, e di molti altri. Quello che sta bruciando è il suo laboratorio. E certo non è un caso...
In un avvincente romanzo-verità, Anthony Flacco ricostruisce vita e vicissitudini di Nikola Tesla, geniale e poliedrico inventore, scopritore di principi fondamentali e rivoluzionari nel campo dell'elettricità, affascinante catalizzatore di mille misteri, divenuto prima ricco e celebre e quindi povero e dimenticato.
Solitario e tormentato, oggetto di invidie e persecuzioni, quando, dopo aver rifiutato nientemenoche il premio Nobel, Tesla morì, agenti del governo che sorvegliavano l'albergo in cui dimorava irruppero e sequestrarono tutte le sue carte. Solo un prezioso incartamento riuscì a sfuggire alla razzia: il piano per il sistema di energia universale. Produrre elettricità gratuita: per tutti, ovunque, per sempre. La più grande delle scoperte che la sua Musa gli aveva ispirato. Un progetto che molti avrebbero avuto interesse a distruggere".







-"Idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi. Ed. Oscar Mondadori
GENERE: storico romanzato.
"Roma, inizi di marzo del 44 avanti Cristo. Caio Giulio Cesare, il dittatore perpetuo, è un uomo stanco e malato, incapace di reggere sulle spalle il peso di un potere immenso. I tempi e la logica politica della congiura definitiva incalzano implacabili. I presagi si compiranno, le Idi di marzo deflagreranno e il mondo non sarà più lo stesso. Valerio Massimo Manfredi dipana con maestria i fili che si aggrovigliano intorno a uno degli snodi cruciali della storia dell'umanità, riportandone alla luce tutta la complessità politica e la profondità psicologica, nonché la potenza drammatica. Sullo sfondo della Roma più bella, mai ricostruita con tanta vivida nitidezza e precisione topografica e alla presenza di coprotagonisti della colossale statura logica e tragica - Marco Junio Bruto, Cassio Longino, Marco Antonio, Marco Tullio Cicerone, Cleopatra - Manfredi ci regala un thriller politico incalzante, un memorabile ritratto di Giulio Cesare e un'attualissima riflessione sul tema del potere e della democrazia".






-"Viaggio allucinante" di Isaac Asimov. Ed. Oscar Mondadori.
GENERE: fantascienza.
"Ridotti alle dimensioni di batteri, quattro uomini e una donna hanno una missione da compiere. La più incredibile. Viaggiano dentro il corpo di uno scienziato per raggiungere e distruggere l'embolo cerebrale che sta per ucciderlo. Ai tremendi pericoli si aggiungono discordie e tradimenti. Ma il viaggio deve continuare. La sfida all'impossibile deve essere vinta. Perchè in gioco c'è la vita di un genio e la necessità di comnoscere lo straordinario risultato dei suoi studi. Tra realtà e immaginazione, la più strabiliante delle avventure. Una prova di virtuosismo narrativo che solo Asimov poteva sostenere".






-"Il testamento di Nobel" di Liza Marklund. Ed. Marsilio
GENERE: giallo.
"Mancano poche settimane a Natale e al municipio di Stoccolma si festeggiano i premi Nobel. Inviata della Stampa della Sera, anche Annika Bengtzon partecipa al ricevimento, e mentre segue gli ospiti nelle danze, da cronista a caccia di notizie diventa testimone chiave di omicidio: la musica è interrotta da due spari, e il premio per la medicina cade a terra seguito dalla donna che balla con lui, colpita al cuore. Costretta al silenzio stampa, Annika non si lascia intimidire e decide di seguire comunque le indagini e scavare nel mondo della ricerca scientifica, dominato da logiche dettate da gelosia, avidità e sete di potere. La sua inchiesta la porta sulle tracce di un misterioso testamento lasciato da Alfred Nobel, l'uomo che desiderava promuovere la pace e il progresso, e che, per ironia della sorte, con il suo lascito sembra continuare a suscitare rivalità, violenza e morte.
Sempre attenta alle dinamiche sociali, Liza Marklund è tra gli autori di genere scandinavi più affermati e di successo, la sua eroina Annika Bengtzon una vera protagonista dei nostri giorni.
Professionista ambiziosa che non cede a compromessi, Annika è anche una madre e una donna, che come tutti diventa insicura quando si muove nel territorio confuso dell'amore e dell'amicizia e mostra i suoi latipiù teneri e umani nella sua lotta alla ricerca di un equilibrio tra lavoro e famiglia".





-"La biblioteca dell'anatomista" di
Jørgen
Brekke. Nord Edizioni
GENERE: thriller.
 "Un manoscritto proibito. Un assassino senza volto. Una scia di sangue lunga cinque secoli.".
"La donna delle pulizie arrivò all'Edgar Allan Poe Museum e, come sempre, attraversò la Old Stone House. Si chiese come mai le luci di parecchie vetrine fossero accese poi, quando uscì nel cortile, scorse qualcosa in fondo al giardino. Il monumento dedicato a Poe sembrava diverso... La donna si avvicinò e vide che la testa di marmo di Edgar Allan Poe non era più fissata a una semplice colonnina di mattoni. Ora aveva anche un corpo. Insanguinato e senza vita. Sconvolta, la donna corse nell'ufficio del responsabile e chiamò la polizia. Ma, prima che qualcuno le rispondesse, lei notò che sul piano della scrivania c'era del sangue. Poi vide la testa nel cestino della carta straccia. Dall'altro capo della linea, una voce le disse: "Polizia. Cosa possiamo fare per lei?" Per tutta risposta, la donna urlò".
"Bergen, Norvegia, 1528. Il frate aveva giurato che non avrebbe più messo piede in quella terra maledetta: la terra della sua infanzia, la terra della sua sofferenza. Ma è lì che si trovano i pregiatissimi coltelli che sta cercando da anni, gli strumenti che hanno permesso al suo maestro, Alessandro, di diventare il più celebre anatomista dell'epoca. Per aiutarlo a ottenere una simile gloria, il frate ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Ora è giunto il tempo della vendetta.
Richmond, Virginia, oggi. Efrahim Bond, il curatore dell'Edgar Allan Poe Museum, ha appena fatto una scoperta sensazionale, che potrebbe risollevare le sorti della sua carriera. Ma i dicumenti relativi a quel testo arrivato dalla Norvegia saranno l'ultima cosa che vedrà prima di essere messo a tacere per sempre.
Trondheim, Norvegia, oggi. E' la seconda volta che Jon Vtten è sospettato di omicidio. Cinque anni fa, grazie a un alibi di ferro è riuscito a dimostrare di non essere il responsabile della morte della moglie e del figlio. Adesso invece è diverso. Perchè la vittima è una sua collega, la bibliotecaria Gunn Brita Dahle, e lui è stato l'ultimo a vederla viva e il primo a scoprire il cadavere. Ma Vatten non avrebbe mai potuto commettere quel delitto: la donna, infatti, è stata uccisa seguendo un metodo particolare, un metodo descritto in un enigmatico manoscritto del XVI secolo, il Libro di Johannes, che ora è misteriosamente scomparso..."





-"Eros e Amore" di Igor Sibaldi. Ed. Frassinelli
GENERE: saggio filosofico.
"Deve pur esserci un motivo se, tra tutti gli argomenti interessanti, l'amore è quello che viene trattato nella maniera più interessata."
Comincia così un affascinante viaggio nelle implicazioni più segrete del nostro desiderio di piacere. Vi sono troppe contraddizioni - linguistiche, psicologiche, etiche - dell'idea che in Occidente si ha dell'"amore", troppi significati si accumulano e si confondono in questa parola: come se, nel corso dei secoli, una serie di paure avessero impedito di fare chiarezza, di dire la verità sulle dinamiche del sentimento che tutti hanno sperimentato. Igor Sibaldi mette in luce la più profonda di tali paure: quella dell'Eros - che un tempo era il nome di un Dio, e indicava non soltanto una inesauribile energia sensuale ma anche e soprattutto la straordinaria vastità della mente, il suo fiducioso impulso alla libertà e alla conoscenza, che da adulti siamo abituati a reprimere e a falsare. Dal timore di far agire l'amore-Eros nella nostra vita quotidiana derivano i nostri traumi più dolorosi; e la riscoperta dell'eros antico può dissolverli. A tutti è accessibile (da bambini eravamo tutti

erōtikói): solo, occorreuna buona dose di coraggio, perchè a quel Dio millenario tutta la nostra civiltà è sempre stata ed è tuttora ostile."




-"Ivanhoe" di Walter Scott. Ed. Bur
GENERE: classico storico.
"Ivanhoe di Walter Scott ebbe un'influenza enorme in tutta Europa sin dal suo primo apparire nel 1819. Esso dette origine alla voga del romanzo storico in cui, come avverrà ne I promessi sposi del Manzoni, l'invenzione fantastica si giova ampiamente dei sussidi della ricerca erudita allo stesso modo in cui la trama si serve più o meno liberamente degli eventi di un'epoca. 
Più che dall'analisi psicologica, Scott fa scaturire le qualità umane dei suoi personaggi, come pure i vizi e i difetti, dalla vita spirituale di un periodo storico, e con essa dal colore locale, dagli usi, dai costumi, dai pregiudizi che lo caratterizzano e lo rendono ancor oggi familiare. Ma Ivanhoe è anche uno dei più suggestivi romanzi di avventure i cui episodi e i cui eroi ed eroine restano stampati nella memoria come altrettanti prototipi di una narrativa colta e popolare a un tempo.
Ciò non toglie che, nelle rocambolesche avventure di personaggi diversi, si manifesti l'intera vita di un popolo con le sue figure ascetiche e leggendarie, come il sassone Cedric e il nobile Robin Hood, o umili e basse, ma non per questo meno eroiche, come i servi e i buffoni. E a tenerdesto il fascino romanzesco di questo arazzo storico contribuiscono non poco le figure contrapposte, dai destini inconciliabili, della bionda Rowena e della corvina Rebecca che si dividono il cuore di Ivanhoe e le simpatie del lettore."









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